mercoledì 19 settembre 2007

Ritorno e mi TRASFERISCO!


ciao a tutti...è da un po che non scrivo lo so..mi sono trasferita di blog!se a qualcuno interessa il nuovo blog mi contatti all indirizzo mail: perparlare@gmail.com!
ho cambiato indirizzo ma non "missione"!
vi saluto a presto spero...
un bacio
Gibbi

mercoledì 29 agosto 2007

La parola chiave è SPERARE!!






Sono tornata a Roma...sigh...senza offesa per nessuno stavo bene anche a Nùoro...vabbè...oggi volevo creare un nuovo post su un film molto famoso e davvero bello che sento diciamo...vicino!((ma lo farò presto!))Bè stavo facendo le mie ricerchine immagini e bla bla...,quando in sottofondo dal mio computer((nessuna magia l' ho messa io,ma nn la sentivo da anni e anni))parte una canzone...come al solito "antica"((ihih))...vi lascio al testo,vi lascio alla riflessione...









Eppure soffia
Pierangelo Bertoli
(1977)

E l'acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte
un'isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è viva
invece le porta la morte perché è radioattiva
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario
e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagnee
scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli
Eppure il vento soffia ancora!!!


tutti conoscete bertoli vero??
é uno dei più grandi cantautori italiani,purtroppo poco riconosciuto nonostante i suoi testi non sono da meno dei tanti Guccini e De Gregori...Molte delle sue canzoni sono di denuncia,come questa e impegnate anche con temi non usuali per un cantautore come l aborto...Bertoli adorava la Sardegna((ognuno tira l acqua...))!!!da bambino fu colpito da poliomelite che lo costrinse alla sedia a rotelle...il 7 ottobre 2002 muore...
Mi auguro che chi non conosce questo grande sia spinto,almeno un pochino ad ascoltarlo...



venerdì 17 agosto 2007

Nel mondo che faremo....

Ciao a tutti...il mio intervento di oggi forse vi farà ridere...mi rendo conto di essere un po..come mi ha detto l altro giono una 14enne,ANTICA...può essere..ciò che vi propongo oggi è una canzone che TUTTI conoscete,ne sono sicura,chi cantata da Guccini, chi dai Nomadi,una canzone che ho risentito per caso poco fa e che mi ha fatto pensare.Vi propongo il testo e smetto di parlare ...parla già da se:


Dio é morto(1967)


Ho visto

La gente della mia età andare via

Lungo le strade che non portano mai a niente

Cercare il sogno che conduce alla pazzia

Nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già

Lungo le notti che dal vino son bagnate

Dentro le stanze da pastiglie trasformate

Lungo le nuvole di fumo, nel mondo fatto di città,

Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà

E un Dio che è morto

Ai bordi delle strade Dio è morto

Nelle auto prese a rate Dio è morto

Nei miti dell'estate Dio è morto.

Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede

In ciò che spesso han mascherato con la fede

Nei miti eterni della patria o dell'eroe

Perché è venuto il momento di negare tutto ciò che è falsità

Le fedi fatte di abitudini e paura

Una politica che è solo far carriera

Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto

L'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto

E un Dio che è morto

Nei campi di sterminio Dio è morto

Coi miti della razza Dio è morto Con gli odi di partito Dio è morto.

Ma penso Che questa mia generazione è preparata

A un mondo nuovo e a una speranza appena nata

Ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi

Perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni E poi risorge

In ciò che noi crediamo Dio è risorto

In ciò che noi vogliamo Dio è risorto

Nel mondo che faremo Dio è risorto!

domenica 12 agosto 2007

"Mamma perchè ci sono i poveri?"

Nel 1964 in argentina "La Agens Publicidad" cerca un fumettista per realizzare una campagna pubblicitaria per la linea di elettrodomestici Mansfield,il personaggio "sponsor" doveva necessariamente avere MA come iniziali,il contratto fu firmato da un certo Quino che fece nascere dalla sua matita una bambina grassoccia e dai capelli corvini di nome MAFALDA.Purtroppo,o per fortuna,la campagna pubblicitaria fu annullata e a quino rimasero le strisce del suo fumetto che con qualche modifica divenne il suo biglietto da visita.Cosi nasce uno dei più grandi fumetti(e personaggi) della storia,Mafalda.
Arriva in Italia nel 1969,negli anni della contestazione, con un volume chiamato appunto "Mafalda la contestataria", e contestataria lo è !é una bambina di età anagrafica, ma si pone domande da adulta al quale molto spesso(quasi sempre!!) gli adulti non sanno rispondere e restano sgomenti.Osserva il mondo che la circonda con una attenzione disarmante cogliendone tutti gli aspetti.Ha un mappamondo,che simbolicamente cura,mette a riposo e con cui parla.I momenti in cui vediamo mafalda comportarsi da bambina sono pochi,fondamentale è la sua lotta con la minestra simbolo del potere e dell autorità(i suoi genitori) che la costringe a mangiarla mentre lei la detesta e la combatte.Mafalda ha degli amici che sebbene più"bambineschi"di lei,anch'essi si pongono domande sul mondo e hanno comportamenti da adulti.
I personaggi del fumetto sono:
I genitori:messi costantemente in crisi dalla figlia,il padre lavora in un ufficio,è frustrato dal lavoro alienante che svolge;la mamma è casalinga.Mafalda ha anche un fratellino Nando(Guille in realtà);
Felipe:suo migliore amico.odia la scuola preferisce i fumetti e sognare.. sempre in lotta con se stesso per il suo inesistente senso di responsabilità;
Manolito:figlio di un negoziante,ha preso dal padre il senso degli affari,è avaro e fa pagare le"caramelle"che offre ai suoi amici;
Susanita:è l'opposto di mafalda è frivola e superficiale,tutto ciò che vuole dalla vita è un marito ricco che le dia tanti figli,crede che il sogno di ogni donna debba essere questo;
Libertad:in italia Libertà,è una bimba molto piccola,appunto.
Quino smette di disegnare Mafalda nel 1973,facendola riapparire solo come sponsor in campagne per i diritti umani(unicef,ministero,etc..).
Ora,spero che tutti voi abbiate avuto a che fare con lei almeno una volta,io leggo Mafalda sin da piccola quando per me era solo una bambina che protestava per tutto (ovviamente un mito per me...^^) crescendo ne ho capito il significato profondo e spesso disarmante.Come sempre non voglio commentare quest'opera lascio lo spazio a chi vuole accogliere il mio invito a rifletterci su e poi non ci sono commenti esaustivi...che vi posso dire....STUPENDO..??!?








sabato 11 agosto 2007

Sesso e Potere...Potere e mysteri...


Chi hai mai visto il film sesso e potere?

Vorrei prima di tutto dire che il titolo non centra un bel nulla col film!!

Il titolo americano è stupendo "Wag the Dog" ma lo si capisce soltanto dal collegamento della scritta bianca all inizio del film e la battuta di una dei protagonisti.Per chi non l avesse visto:

Siamo a undici giorni dalle elezioni negli Stati Uniti, l'attuale Presidente(che spera in una rielezione) viene accusato da una bambina scout di averla molestata in una stanzetta vicino allo studio ovale,durante una visita alla Casa Bianca. Ovviamente la stampa non vede l ora di far nascere lo scandalo che minerebbe la rielezione. Per gestire questa situazione, viene chiamato Conrad Brean dall' entourage del Presidente, un esperto di comunicazione e mass media che ha la capacità di manipolare la stampa (e quindi il popolo,gli elettori) a suo piacimento, disfacendo e contorcendo la realtà in modo verosimile. Questa volta per deviare l' attenzione sullo scandalo si "inventa" una brutta influenza del Presidente che lo tiene lontano dagli USA e una guerra con l Albania ,a cui gli Stati Uniti devono partecipare. A questo punto si reca a Los Angeles da un produttore e regista ,Stanley Motss,per farsi aiutare nella gestione delle notizie:alla stampa infatti, non bastano le parole,ci vogliono documentari,feriti e scende di guerra!

Qui mi fermo. Guardatelo. Non voglio rovinare il finale a nessuno.

Ma voglio invitarvi alla riflessione.

Non voglio parlare di un passato non troppo recente tipo guerra del golfo number 1,bosnia,tangentopoli etc etc...ma del presente.

Guerra in Afghanistan per esempio, o in Iraq...guerre diverse linea comune. Ci hanno detto che ci andavano per esportare la democrazia per eleminare terrorismo e dittature e noi a pranzo mentre guardavamo il TG1, tutti a dire:"NOOOOO é solo per il petrolio"...

E se ci avessero fatto credere anche quello? Se ci fosse di più...

Ok era un esempio,già vi sento..certo c'è di più,blah blah..^__^!Cmq mi chiedo sempre quanto ci dicono,quanto dall'alto ci vogliono far credere,cosa è comodo far sapere a noi popolino?

E questo mi fa venire in mente un'altra cosa...avete mai letto Martin Mystere?

E un famoso archeologo con la fissa dei misteri della storia,costantemente intralciato dagli"Uomini in nero" un organizzazione segreta che deve tenere oscure delle parti della storia dell' uomo perchè questo potrebbe stravolgere gli equilibri mondiali. Un po' come i Man in Black che dovevano nascondere gli alieni ai terrestri.

A questo punto,mi viene spontaneo chiedermi...che cosa so?O che cosa non dovrei sapere?

Viviamo oscurati nelle bugie di chi ci vuol fare fessi e contenti o a noi sta bene cosi?

da poco ho sentito parlare di una scoperta fatta in sardegna ben 30 anni fa,uscita allo scoperto(dall'ambito puramente accademico,per la gente comune) solo da pochissimo,meno di un anno(senza neanche troppa pubblicità),con azioni politiche e culturali rilevanti,altrimenti neanche io ne sarei mai venuta a conoscenza.E perchè?30 lunghi anni!!

Forse sono un po fissata e mi prenderete per pazza...ma provate anche voi a vedere quel film,leggeti anche voi il numero 1 di MM...e poi lasciatemi un commento...sono esagerata?

Mah...




ps:se chi mi conosce e legge questo post non mi sente più da qui a una settimana date l allarme gli uomini in nero hanno preso anche me...per aver insinuato il dubbio ad alcuni,pochi ma pericolosi,onesti cittadini.^___^
2ps:fate una ricerca su google:"giganti di Monti Prama";oppure andate su http://www.teleindipendentzia.net/ e vedete i video...

martedì 7 agosto 2007

Palestina di Joe Sacco


Cosa pensate voi se vi parlo di fumetti??Scommetto che alla maggior parte dei miei (pochi:D) lettori sia venuto in mente TOPOLINO,SPIDERMAN e vari supereroi,MANGA,DYLAN DOG e via dicendo.Bè sicuramente il pensiero non è sbagliato anzi...autorevolissima riflessione.Ma oggi vi parlo di un altro genere di fumetti,le graphic novel o "romanzi a fumetti",da Will Eisner si inizia a parlare di questo genere ((e se non conoscete Eisner...DOVETE!!!!!é UN ORDINE!!!)).

In particolare oggi voglio parlare di Joe Sacco...((che in tema al blog è sicuramente un esponente della mia idea di cambiamento)).Sacco nasce a Malta nel 1960,ma si trasferisce con la sua famiglia prima in Australia poi negli USA dove si laurea in giornalismo e inizia a lavorare per piccole testate...la sua passione per i fumetti lo riporta a malta dove per la prima volta ne pubblica uno. La sua opera più famosa è sicuramente Palestina,pubblicato in una serie di 9 albi e uscito nel 1996.
La storia della guerra tra Arabi e Israeliani ormai la conosciamo tutti è entrata con forza è insistenza nelle nostre casa e nei nostri discorsi, la troviamo alla radio, nei quotidiani, nei telegiornali,etc...Sacco ha deciso di proporcela in maniera diversa dal solito.
La scelta di effettuare un reportage a fumetti su questi avvenimenti è innovativa,il fumetto è un mezzo che rievoca l’infanzia e la spensieratezza,il lettore di Sacco che fa queste considerazioni crede che trovandosi in mano un libro a fumetti l’argomento sia più leggero da assimilare. In realtà non credo che sia così, Sacco ci “sbatte in faccia” una realtà dura, vista con gli occhi di un occidentale impacciato che osserva e ascolta le tragedie e la disperazione degli altri senza poter fare nulla per cambiarla. E’ un diario di viaggio, di un viaggio di un giornalista reporter che si muove con un blocco note e una macchina fotografica pronto a mostrarci non la verità storica o la notizia del giorno ma andare al fondo al problema, cercare la causa e l’effetto di una realtà quotidiana che è disastrosa realtà.
Joe Sacco è uno degli artisti che ha maggiormente caratterizzato la scena del fumetto degli anni '90. Le sue storie più conosciute descrivono le realtà di situazioni calde internazionali - dal Medio Oriente ai Balcani - e il suo approccio 'pressoché giornalistico è stato senza dubbio innovativo nel mondo dei fumetti.
Comunque, Sacco sembra essere quel qualcuno in cerca di un approccio diverso: decise di recarsi in prima persona nelle zone a rischio e fece ritorno con testimonianze di persone che gli avevano raccontato le esperienze da loro vissute in quei terribili momenti.
Sacco ha tentato, inoltre, di tracciare il background storico e di descrivere il clima politico di queste regioni, trattando argomenti ben diversi da quelli che si trovavano abitualmente nei fumetti. Le sue informazioni erano spesso diverse anche da quelle che i media ufficiali fornivano. Questa è stata una delle ragioni per cui Sacco è divenuto noto non solo tra gli appassionati di fumetti, ma soprattutto tra persone interessate alla realtà storica che i suoi fumetti descrivono. Se si combina questo con la sua abilità narrativa e il suo tratto elegante e preciso è comprensibile e giustificato il fatto che sia uno dei fumettisti di cui si è più parlato negli anni '90.

Trovo il testo di Sacco interessante perché oltre che non prescindere dalla realtà storica, nel fumetto si trovano le storie di vita delle persone intervistate dall’autore ma nella realtà oggettiva dei fatti.
Attraverso le strade di Gerusalemme, Gerico, ecc troviamo la dura realtà della guerra vissuta in prima persona dall’autore e dalle persone che incontra: donne, bambini, soldati israeliani, turisti, guerriglieri palestinesi e israeliani.
La maniera di descrivere i fatti è del tutto innovativo per un reporter, infatti, Sacco ci dà una visione globale con i suoi commenti sulle persone e i fatti, le sue sensazioni, le sue emozioni negative o positive.
A mio parere una visione tragicomica della questione. Tragica per ovvi motivi ovvero la guerra, gli attentati la visione di villaggi distrutti e famiglie disperse, in ogni immagine traspare la disperazione e lo scontento delle vittime oppure la fierezza di alcuni guerriglieri di combattere per una giusta causa.
La parte comica del fumetto l' ho trovata nei commenti di Sacco, commenti senza pietà, cinici e sarcastici. Commenti in cui l’autore fa trasparire la sua insofferenza per i continui racconti di guerra e il vittimismo di molti (a mio parere giustificato!), commenti in cui Sacco non risparmia nessuno.

Non ho altro da dire su Palestina...solo leggetelo.


ps:ammettiamolo per questo intervento ho utilizzato una mia ricerca etnografica sul fumetto che ho fatto per un seminario all università...lo giuro è opera mia,niente copia-incolla!!!!^____^

sabato 4 agosto 2007

Ambiente

Bene bene...proprio il giorno dopo aver aperto il mio blog sul....bò...diciamo sul cambiamento, trovo per caso informazioni su una bella iniziativa partita da degli studenti di un master in Comunicazione Ambientale, riguardo lo sviluppo sostenibile ovviamente rivolto all ambiente. L'associazione (credo lo sia...?!?)si chiama Soylent Green e si propone di realizzare una comunicazione alternativa nei confronti dell ambiente e la natura. Ci si rivolge principalmente ai giovani con l' intento di sensibilizzarli attraverso strumenti alla portata di tutti come la fotografia ,la musica,spettacoli etc...
Ho trovato anche il sito internet www.soylentgreen.it. Qui mi colpisce molto una frase (oddio spero di poterle usare queste cose...ihih..alla fine è pubblicità...o no?!?) "GLI ARTISTI CI ARRIVANO PRIMA"!E' stata detta da una prof che seguiva questo master,riguardo a un film appunto "soylent green" (che a questo punto voglio vedere) in cui si ipotizza una Terra in cui sono finite le risorse, la natura si è estinta e ci si nutre di una tavoletta verde,appunto il soylent green.
L' idea di una terra morta senza risorse non è lontana dalla realtà, a mio parere, basta pensare a tutto il casino per il petrolio che c'è stato da poco. A proposito di questo ho visto un programma in tv che mostrava una casa eco-compatibile con pannelli solari etc...

Sarebbe bello se fosse alla portata di tutti. Il grande problema è il costo,purtroppo.

Intanto proviamoci a costare meno alla terra...!
In attesa di combiamenti,provo a fare del mio e appena torno a roma guarderò questo film...so gia a chi propinarlo..ihih..catastrofi ambientali e tristi futuri...non potrà resistere...ahahahah!

ciao a tutti...(o solo a me che mi leggo...)

ps:a proposito mi è venuto in mente un film a dire il vero orrendo come sviluppato ma con un idea di base molto interessante"SUNSHINE" in cui il sole sta morendo e l umanita si spegnerà con lui,una navicella chiamata Icarus 2 con a bordo 8 astronauti che hanno il compito di lasciare un ordigno nucleare all interno del sole per ridargli vita...potrebbe accadere?????